“Stiamo morendo di fame, fate presto con l’indennità”. L’appello dei lavoratori stagionali

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Antonino Miano, 36 anni, si definisce “un lavapiatti come tanti”. È un lavoratore stagionale del turismo e la struttura in cui è impiegato non ha riaperto i battenti dopo il lockdown. Così dopo l’indennità Covid-19 di maggio erogata dall’Inps non ha più ricevuto un soldo. “Avevano promesso un altro contributo di mille euro per i mesi di giugno, luglio e agosto – spiega l’uomo a Fanpage.it – Ma siamo alla fine di ottobre e ancora non si è visto nulla. Stiamo morendo di fame”.
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